Comune di Montefalco

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Montefalco, il sopranome di „Ringhiera dell‘Umbria“, lo deve alla sua posizione in cima a una collina (472 m), dalla quale la vista spazia su tutta la Valle Umbra, da Spoleto a Perugia. Rinomato luogo di produzione dei vini D.O.C. Rosso Montefalco, Sagrantino e Sagrantino passito e di ottimo olio d‘oliva, Montefalco è anche città d‘arte, culla della Scuola Pittorica Umbra. Anche se le origini della città sembrino essere più antiche, è certamente intorno a un castrum romano che si sviluppò l‘insediamento chiamato in origine Coccorone o Coccurione, dipendente da Mevania (Bevagna). Situata sul confine fra i territori bizantini e longobardi, nel 1184 l‘imperatore Federico Barbarossa la sottomise a Foligno, viste le sue mire autonomiste; libero comune dal 1209, la città venne devastata da Federico II nel 1249 a causa di una ribellione contro l‘impero, ma ricostruita, cambiando il suo nome in Montefalco, nel 1250. Dal 1320 al 1355 fu sede della Curia Papale del Ducato di Spoleto, poi appartenne dal 1379 al 1439 ai Trinci di Foligno, da allora rimase sotto il controllo diretto della Chiesa. Nel XVI secolo, la peste e il saccheggio da parte delle Bande Nere di Orazio Baglioni di Perugia (1527) segnarono il declino di questo centro, al quale Papa Pio IX (prima arcivescovo di Spoleto) nel 1848 conferì il titolo di città, quando i castelli di Fabbri, Fratta e S. Luca furono smembrati da Trevi e aggregati a Montefalco.

Frazioni e Località: Casale, Cerrete, Fabbri, Fratta, Monte Pennino, Pietrauta, San Luca, Turrita.

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