Comune di Preci

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Sorta nella valle del torrente Campiano o valle Castoriana durante la colonizzazione Benedettina nell’alto Medioevo, fu rifugio di numerosi eremiti. Preci domina dall’alto la valle Castoriana che deriva il suo nome o da un feudatario del luogo chiamato Castorus o da un tempietto pagano dedicato a Castore e Polluce. Fu citata dal San Gregorio nel 594 d.C. nel “Dialogorum libri” per la presenza di numerosi eremi prebenedettini. Tra questi, di grande spicco, l’abbazia di Sant’Eutizio dove si radicalizzò la vocazione monastica di San Benedetto. L’abbazia ebbe una vita molto rigogliosa come congregazione Eutiziana dal IX al XIII secolo. La scuola chirurgica, soprattutto nel sec. XVI, renderà famosa Preci in tutta Europa: “Pulchra Sabina Preces Prisca Chirurgis Patria”. Il declino di sant’Eutizio nel XIII sec. segna l’entrata di Preci nei dominii di Norcia. Gravemente danneggiata dal terremoto nel 1328, sarà ricostruita dai nursini. Nel 1527 circa fu cinta d’assedio dalle truppe del Legato della Marca. Distrutta da Norcia per la sua ribellione, venne ricostruita nel 1534. Nel 1817, per volontà di Pio VII, fu costituita Libero Comune.

Frazioni e Località: Castelvecchio, Saccovescio, Corone, Collescilli, Acquaro, Valle, Civitelle, Fiano di Abeto, Casali di Belforte.

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