Comune di Spoleto

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Città di origini Umbre, nel IV sec. a.C. passò sotto l’influenza di Roma (fondando la Colonia “Spoletium”, nel 241 a.C.), alla quale fu sempre fedele, aiutandola nelle guerre Puniche, allontanando Annibale nella Battaglia al Trasimeno nel 217 a.C., ma soprattutto nel periodo critico successivo al conflitto. Con l’avvento delle invasioni barbariche, anche Spoleto fu distrutta, nel 545, da Totila, e successivamente fu restaurata da Narsete. In seguito all’invasione dei Longobardi, essi scelsero Spoleto a capo di un fiorente Ducato. Caduti i Longobardi, il Ducato passò ai Franchi. Nel 1115 Federico Barbarossa distrusse la città: inizia un periodo di invasioni che porteranno morte e distruzione ma che lasceranno anche numerosi monumenti. Venne definitivamente annessa allo stato Pontificio nel 1247 da Innocenzo III, alla quale susseguirono i conflitti tra Guelfi e Ghibellini, terminati con la riappacificazione da Albornoz. Lo stato Pontificio ne fece un importante centro, dove mandò importanti governatori del periodo, tra i quali Lucrezia Borgia, nel 1499. Nel 1814, la Restaurazione ne fece una sede di Delegazione Pontificia fino al 17 Settembre 1870, quando fu annessa allo Stato Italiano.

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