Comune di Todi

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Fondata nel 2700 circa a.C. dagli Umbri sull’omonimo colle. Il suo antico nome, “Tuderte”, significava confine e stava ad indicare il confine con gli Etruschi di cui subì l’influenza. Centro degli Umbri, Todi subì il dominio etrusco, divenendo uno dei centri di maggior interesse fra il V ed il IV secolo a.C. Conquistata da Roma, verso il 340 a.C. ,partecipò con un suo contingente, nell”218 a.C. ,alla battaglia del Ticino contro Annibale. La città consacrata al Dio Marte fu denominata “Marzia” (conferma il ritrovamento nel territorio, nel 1837,della famosa statua di Marte ora conservata nei Musei Vaticani). I Romani la trasformarono successivamente in loro colonia col nome di “Romana Tuder” ,con facoltà di battere moneta propria. Nell’età cristiana sorsero le prime chiese ed abbazie, mentre con le invasioni dei Goti e dei Longobardi subì distruzioni e saccheggi. Nell”89 a.C. divenne municipio romano. In gran parte risparmiata dalle invasioni per la sua posizione e per il solido sistema difensivo, si costituì nel Xll secolo in libero comune. Impegnata internamente nelle lotte tra le fazioni Guelfe e Ghibelline ed esternamente contro i Comuni limitrofi di Orvieto, Narni e Spoleto, nel 1237 entrò nella Lega delle città umbre Guelfe, resistendo, nel 1240, alle truppe di Federico II. Nel XIV secolo iniziò la decadenza di Todi. Fu soggetta a varie Signorie fra le quali predominò quella della famiglia Atti. Nel 1329 Ranieri Atti fu nominato Vicario di Ludovico di Baviera, così rafforzando nella città la fazione Ghibellina. Ben presto Todi fu sotto il dominio papale e gli Atti divennero vicari pontifici. Todi ha dato i natali a illustri personaggi. Tra questi, Jacopo Benedetti, il poeta religioso più rappresentativo del Duecento. Dottore in legge, dopo l’improvvisa morte della moglie, entrò con il nome di Fra Jacopone da Todi nell’ordine Francescano. Parteggiò per la corrente degli spirituali ostacolando nel contempo il Papa Bonifacio VlIl, che lo scomunicò e lo incarcerò per circa sei anni. Poeta latino e volgare, numerose sono le sue laude. Tra gli scritti, tutti di notevole importanza, “il Pianto della Madonna” e l'”inno Stabat Mater”.

Frazioni e Località: Asproli, Cacciano, Camerata, Canonica, Casemascie, Cecanibbi, Chioano, Colvalenza, Crocefisso, Cordigliano, Duesanti, Ficareto, Fiore, Frontignano, Ilci, Izzalini, Loreto, Lorgnano, Montemolino, Montenero, Monticello, Pantalla, Pesciano, Petroro, Pian di Porto, Pian di San Martino, Pontecuti, Stazione, Porchiano, Quadro, Ripaioli, Romazzano, Rosceto, San Damiano, Torre Ceccona, Torre Gentile, Vasciano.

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