Gubbio: itinerario storico alla ricerca della civiltà romana

by umbria citta on

Itinerari storici – Le maggiori testimonianze della civiltà romana sono state scoperte nell’area alla destra del torrente Camignano. Da qui oltrepassando la porta degli Ortacci raggiungiamo la principale area archeologica. Dopo un breve precorso si potrà ammirare l’edificio medievale oggi utilizzato come Antiquarium.

All’interno sono conservati splendidi mosaici tra cui il noto Emblema rappresentante Ulisse tra Scilla e Cariddi. Nei pressi possiamo visitare il maestoso Teatro romano, costruito alla fine del I secolo a. C; ancora oggi viene utilizzato nel periodo estivo per le rappresentazioni classiche.

Proseguendo ci immettiamo in un sentiero attraverso il  parco, da qui si possono notare i resti del muro del vallo, e il Mausoleo. Possiamo dirigerci poi verso il Museo del Palazzo dei Consoli, dove all’interno sono conservate le famose Tavole Eugubine che testimoniano i riti effettuati per onorare le divinità.

Usciti dal Palazzo si può visitare il Museo Diocesano, dove sono presenti tra l’altro interessanti lapidi funerarie romane e dipinti due – trecenteschi. Inoltre nelle cantine, si potrà osservare l’enorme Botte dalla capienza di ben 20 mila litri.Itinerari romualdini: Tra le vette dei monti che dividono l’Umbria dalle Marche, si potranno ripercorrere le vie che hanno ispirato il raccoglimento spirituale dei benedettini.

La prima testimonianza della riforma benedettina fondata dal monaco Romualdo è l’eremo di San Girolamo situato sul Monte Cucco, nei pressi di Pascelupo. Un importante discepolo di Romualdo fu San Pier Damiano che contribuì a riordinare la badia di S. Emiliano e Bartolomeo in Congiuntoli e la Villa di Camporeggiano, situate sul tragitto che porta da Gubbio ad Umbertide. Mentre nel percorso tra  Pietralunga e Gubbio possiamo visitare il monastero di San Benedetto. Sulla cima del monte Ingino si può visitare la Basilica, dove sono conservate le spoglie del Vescovo Sant’Ubaldo, importante personaggio della riforma. All’interno delle chiese di S. Pietro e S. Francesco si possono osservare le Cappelle dedicate a San Romualdo. Alle pendici del Monte Corona, nei pressi di Umbertine, si può visitare la bellissima abbazia di S. Salvatore di Montecorona, dove all’interno vi è conservata una delle più bellecripte dell’Umbria. Ad Umbertide si potrà ammirare la splendida Collegiata di S. Maria della Reggia risalente al cinquecento.

All’interno si può ammirare la famosa opera del Pomarancio. Nei pressi di Umbertide, nel percorso che si dirige verso Camaldoli, possiamo visitare l’abbazia di S. Cassiano, fin dagli anni mille testimonianza dei Benedettini. Vi sono interessanti testimonianze sul monte Serra Santa sopra Gualdo Tadino. Itinerari francescani: Francesco dopo essersi spogliato dai beni paterni, lascia Assisi e si dirige verso Gubbio, ancora oggi si possono ripercorrere parte delle tappe fatte dal Santo. Il nostro itinerario parte da Biscina, per un tratto di strada  fiancheggia il fiume Chiascio, per poi prendere una strada parallela a quella che proveniente da Perugia. Giungiamo presso la collina di Caprignone dove Francesco fu aggredito da alcuni balordi.

Continuando per il nostro sentiero s’arriva al convento benedettino di San Pietro in Vigneto, dove il Santo probabilmente trovò ospitalità. Poi al Monastero di Valigegno, dove Francesco invece non trovò molta misericordia e accoglienza. Infine si giunge a Gubbio attraverso la porta di S. Pietro. Qui possiamo visitare il Fondaco degli Spadalonga, amici di vecchia data di Francesco. Il suo viaggio non si ferma qui infatti il Santo si recò presso l’attuale ospedale di San Lazzaro per curare i lebbrosi. Il vescovo Villanio nel 1213 riuscì a riservare per Francesco e i suoi discepoli la deliziosa chiesetta di Vittorina.

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